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venerdì 29 maggio 2009

Articolo sull'incontro con i candidati sindaco

Da "il nuovo levante", 29/05/2009

Incontro pubblico. Concordi i tre sfidanti sui grandi temi

CASARZA LIGURE (sti) Chi si aspettava un confronto pubblico acceso e magari un finale con rissa è rimasto deluso: "Quale Casarza?", l'incontro pubblico tra candidati sindaco organizzato dal Centro Culturale Candiasco è stato un dibattito sereno, nonostante l'assenza di Fabrizio Gallo, sindaco uscente. Temi centrali della serata: il rapporto con le radici storiche di Casarza e il futuro delle associazioni culturali,i progetti riguardanti le strutture che dovrebbero ospitare le manifestazioni culturali, i cambiamenti socio-ambientali della cittadina in questi anni, il disagio giovanile e la protezione delle fascie deboli. I candidati hanno concentrato le risposte sulla necessità di puntare sui giovani e di responsabilizzarli per tenerli lontani dalle brutte strade: Claudio Muzio, Alfonso Boggiano e Federico Martellacci sono concordi: se i giovani avanzano proposte, non si può imporre loro "il silenzio pesante dei grandi assenti". Concordi anche sulla valorizzazione delle frazioni: Bargone, in particolare. C'è l'esigenza di riqualificare l'area della tomba Fracchia ed evitare la vendita delle ex scuole. Unanime il richiamo a prevenire il disagio giovanile ed intervenire per aiutare chi ne ha bisogno. Centrale anche la necessità di curare al meglio gli spazi a disposizione: le strutture presenti sono molte, adatte a coprire tutte le esigenze. E' necessario, secondo i candidati sindaco, che siano rese fruibili da tutti.

Chiara Staderoli

domenica 28 settembre 2008

Parlano di noi


Da "il nuovo Levante", 26/09/2008

Nuovo circolo culturale a Casarza 

E' nato Candiasco 

CASARZA (sli) Uscire dalla solitudine e discutere insieme i problemi e le opportunità dei nostri giorni: nasce con questi obIettivi, nel 2007, il centro culturale Candiasco. «L'idea di creare un luogo di discussione e confronto nasce chiacchierando con alcuni amici dei gruppi parrocchiali giovanili- spiega Roberto Frugone,uno dei promotori del Centro - abbiamo scelto di chiamarlo Candiasco, il nome del primo gruppetto di case con cui nel Medioevo si identificava l'odierna Casarza».ll logo creato per il centro culturale rispecchia la sua formazione:un disegno rotondo formato da tante piccole case che si affacciano sulla piazza. La formazione cattolica dei promotori del Centro Culturale Candiasco si pone come un punto di partenza per una maggiore apertura verso le altre realtà:«Siamo persone che hanno seguito un percorso formativo, ma il Centro non ha una specifica connotazione "confessionale"- spiega Luigi Ceffalo, un altro dei promotori del Centro. Gli incontri organizzati dal Centro hanno riguardato ad oggi numerosi ambiti: da quello artistico, con il professore e scrittore Enrico Rovegno, a quello medico, con Susanna Ciari.«Sono stati incontri pubblici molto forti e percepiti positivamente sul territorio, data soprattutto -la scelta di un'impostazione umana» continua Frugone. Importante anche l'impegno promozionale per far conoscere questa nuova realtà:un blog attivo sin dall'inizio del progetto e un omonimo gruppo su Facebook.ll prossimo obiettivo? «La costituzione come associazione per consentire una più facile individuazione del centro, che, speriamo, possa trovare sede nel nuovo auditorium di Villa Sottanis». 

Chiara Staderoli