Visualizzazione post con etichetta letture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta letture. Mostra tutti i post

mercoledì 9 luglio 2008

Ça va sans dire

Alla fine, in barba ai profeti di sventura, non è successo niente. Non una rissa non una scazzottata non un colpo basso. Nemmeno una qualche scaramuccia verbale. Il narratore Rovegno non ha litigato col poeta Rovegno ma ha trovato con lui una perfetta simbiosi fatta di riflessioni, suggestioni, provocazioni: letteratura.

Ancora un grazie a tutti gli intervenuti lunedì sera alla presentazione di Appuntamento con il drago. E grazie anche al Comune, nella persona dell'Assessore Pezzi, per la consueta ospitalità. Ma soprattutto grazie a Enrico Rovegno per l'ennesima bella serata che ci ha regalato, nonostante il caldo, le vacanze, l'indifferenza.

martedì 12 febbraio 2008

Il Papini sconsigliabile (ma pur sempre Papini)


Quella dei libri di Giovanni Papini non è sempre stata, quando ancora ai parroci si chiedevano indicazioni al riguardo, una lettura raccomandata. Anzi c’è stato un tempo in cui essa era comprensibilmente sconsigliata nelle sagrestie. Era il tempo dei libri del Papini preconversione, ancora lontano dalla sua memorabile e decisamente raccomandabile Storia di Cristo: scribacchino molto dotato, ma vagamente indemoniato che dava alle stampe pamphlet blasfemi come  Le memorie d'Iddio. 
In questo libretto di 81 pagine, scritto come se Dio parlasse in prima persona, Papini riprese le vecchie argomentazioni ateiste ("se Dio esistesse non permetterebbe il male", "Dio l'hanno inventato gli uomini", etc etc.) portandole allo stremo: Dio che, pentito della creazione, supplica gli uomini di cessare di credere in Lui così da scomparire per sempre. 
A pentirsi fu, invece, lo stesso Papini che, in punto di morte, pregò la figlia di bruciare tutte le copie ancora reperibili del libello. Piangeva al solo pensiero di esserne il responsabile.
Alla fede, come si suol dire, c'era arrivato per contrarietà.